giovedì 8 novembre 2012

Costruiamo insieme lo sviluppo rurale della Capitanata

L'assessore provinciale
all'agricoltura,
Savino Santarella
Provare a difendere le peculiarità del sistema agricolo di Capitanata attraverso l’elaborazione concreta di proposte operative da presentare alla Regione Puglia prima della predisposizione del prossimo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, in un quadro di collaborazione istituzionale con l’Università degli Studi di Foggia che conferisca alle strategie individuate una maggiore caratura di ordine scientifico. Sono gli obiettivi del percorso varato dalla Provincia di Foggia per l’aggiornamento del Piano Triennale dell’Agricoltura in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell'Ambiente dell'Università degli Studi di Foggia.
«Si tratta di un’intesa di grande valenza – afferma l’assessore provinciale all'agricoltura, Savino Santarella – che si muove nel solco della collaborazione già attivata da tempo tra l’assessorato provinciale all’Agricoltura e l’Università degli Studi di Foggia. Abbiamo ritenuto fondamentale una rigorosa revisione della programmazione provinciale in materia agricola alla luce dalle novità che stanno emergendo in sede europea, con riferimento alla gestione della Politica Agricola Comune. In vista dei futuri ruoli di programmazione dello sviluppo rurale a cui l’Amministrazione provinciale sarà inevitabilmente chiamata, l’attività di aggiornamento dovrà dunque rispondere ad un preciso bisogno conoscitivo rispetto alle possibilità di sviluppo e valorizzazione della propria agricoltura e del proprio territorio rurale». Per garantire un risultato sostenibile e coerente rispetto alle istanze territoriali, l’intento dell’Amministrazione provinciale è quello di identificare le possibilità di sviluppo attraverso la sollecitazione e le opinioni dei principali stakeholders locali, da raccogliere in un unico orientamento strategico condiviso.
La strategia operativa si basa infatti sulla costruzione di “tavoli tecnico-istituzionali”, affidati al coordinamento del Dipartimento di Scienze Agrarie, attraverso i quali mettere in campo un’attività di ascolto delle associazioni degli agricoltori, delle associazioni dei lavoratori, delle associazioni industriali, delle associazioni di filiera (consorzi di produttori e consorzi di tutela), delle aziende agricole e agro-industriali, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, degli ordini professionali (agronomi, periti), dei gruppi di azione locale e dei distretti tecnologici, dei rappresentanti degli enti locali, degli enti di ricerca, dei enti di certificazione e di tutti gli altri operatori coinvolti o interessati allo sviluppo rurale. «Il nostro obiettivo è far sì che a partire da un’approfondita analisi di contesto la Capitanata possa formulare proposte concrete che esaltino le peculiarità e le caratteristiche dell’agricoltura della provincia di Foggia – sottolinea Santarella – troppo spesso non tenute nella giusta considerazione dalla Regione Puglia. Contiamo di riuscire ad elaborare entro fine dicembre un documento da presentare al governo regionale».
La finalità di questo percorso – arricchito dal portale internet che state consultando, sul quale i diversi stakeholders possono trovare un questionario da compilare direttamente on-line – punta quindi ad individuare linee strategiche di sviluppo condivise.
«È questo il momento in cui possiamo e dobbiamo mettere in campo uno sforzo di analisi e di proposta – conclude l’assessore provinciale all’Agricoltura – Dopo la presentazione del Piano di Sviluppo Rurale all’Unione Europa da parte della Regione Puglia non potranno più essere cambiate né le regole né le azioni né le misure attivate. Proprio con questa convinzione puntiamo non a scrivere un libro dei sogni. Ma, con il contributo determinante dell’Università, a dar vita a idee e progetti realizzabili dal governo regionale».

mercoledì 7 novembre 2012

Intervista all'Assessore Savino Santarella



Un comparto, quello agroalimentare, da sempre strategico per lo sviluppo del territorio della Capitanata, al quale dedicare slancio progettuale e capacità di dialogo e di confronto in un’ottica unitaria improntata al superamento dell’attuale fase di difficoltà. Questa la chiave di lettura che
l’assessore provinciale alle Politiche Agricole, Savino Santarella, riserva alle azioni realizzate dalla Provincia di Foggia in materia nel periodo maggio-ottobre 2012.
Un comparto, assessore, che, come dimostrano le vicende dello stato di crisi dichiarato dalla Regione Puglia e del monitoraggio delle coltivazioni di pomodoro voluto da Palazzo Dogana, vive una fase complessa. Ma la Provincia ha a messo in atto una serie di azioni significative…
Viviamo in un momento storico in cui lo sviluppo di un territorio non è più una questione isolata ma va inquadrato in un’ottica di condivisione di responsabilità e di governance. Il dialogo con gli Savino Santarella, assessore provinciale alle politiche agricole altri attori del territorio è stato – ed è – di fondamentale importanza non solo per queste due vicende ma anche per il percorso per il riconoscimento dell’Igt all’Asparago di Capitanata. È possibile valorizzare le colture tipiche e superare l’attuale fase di impasse soltanto elaborando progettualità e strategie condivise. Ed è quello che stiamo facendo nella convinzione che, soltanto mettendo da parte le logiche campanilistiche, possiamo innescare processi virtuosi di sviluppo.
Il dialogo, la concertazione, la visione d’insieme delle problematiche del territorio sono anche la filosofia programmatica che ha portato l’ente ad avviare il percorso di aggiornamento del piano triennale dell’Agricoltura.
La nostra idea di partenza è quella di partire dall’ascolto e dal dialogo per elaborare proposte condivise da sottoporre alla Regione prima del varo del piano di sviluppo rurale. In questo modo chiamiamo a raccolta le intelligenze, le forze migliori in materia e creiamo una vera e propria governance del territorio. 
Altri aspetti di particolare importanza, la tutela dell’ambiente e il sostegno alle imprese agricole. Due aspetti ai quali la programmazione dell’Amministrazione Provinciale ha dedicato particolare attenzione.
L’avvio dei corsi di formazione per le guardie ecologiche volontarie e l’approvazione del bando per la concessione dei contributi in conto interessi alle imprese agricole di Capitanata sono due aspetti complementari di una stessa programmazione strategica che ha come suo obiettivo di fondo lo sviluppo del territorio: da un lato il sostegno alle imprese agricole in un momento di particolare difficoltà, dall’altro la tutela e la messa in sicurezza del nostro bene più prezioso, il territorio con le sue risorse.


martedì 30 ottobre 2012

Santarella per l'olivicultura di Capitanata

«La costituzione di una organizzazione di produttori nel campo della produzione olivicola e della commercializzazione dell’olio di oliva è un obiettivo che la Capitanata non può lasciarsi sfuggire. Si tratta di un’occasione per promuovere e rafforzare il valore del nostro agroalimentare sui mercati e, nello stesso tempo, la strada maestra per intercettare gli aiuti ed i sostegni comunitari». Così Savino Santarella, assessore provinciale all’Agricoltura, commenta l’esito dell’incontro-dibattito – tenutosi nella sala consiliare della sede di via Telesforo della Provincia di Foggia – dal titolo “Opportunità per l’olivicultura di Capitanata”.
Ricco e qualificato il parterre dei relatori che hanno animato una discussione finalizzata ad analizzare l’attuale momento vissuto dagli operatori del settore e a tracciare una strategia operativa utile a migliorare i margini di crescita delle imprese agricole legate alla complessa filiera olivicola. Al convegno erano infatti presenti il presidente dell’Associazione nazionale “Città dell’Olio”, Enrico Lupi; il vicedirettore della Camera di Commercio, Giuseppe Longo; Antonio Ursitti dell’Ispettorato Agrario della Regione Puglia; Costantino Mastrogiacomo dell’Associazione provinciale olivicoltori “Cno”. «Desidero ringraziare ciascuno dei partecipanti per il contributo di idee e di competenze messo in campo nella nostra riflessione collettiva – afferma Santarella – Un confronto che ci ha permesso di riscontrare una significativa convergenza attorno alla necessità di dar vita anche in Capitanata alla costituzione di una organizzazione di produttori nel campo dell’olivicoltura. Una proposta che la Provincia di Foggia ha avanzato al territorio nella consapevolezza che è questo l’orizzonte a cui dobbiamo guardare: da un lato in ragione della nuova normativa regionale che ha reso meno restrittive le condizioni per la nascita di “Op” e dall’altro perché parte dei prossimi aiuti economici erogati dall’Unione Europea non saranno più assegnati ai singoli produttori ma solo alle organizzazioni di produttori».
Fattori che secondo l’assessore provinciale all’Agricoltura rendono inderogabile l’avvio di un percorso in questa direzione «anche per valorizzare una delle migliori eccellenze dell’agroalimentare di Capitanata, come più volte certificato dall’Associazione nazionale “Città dell’Olio”». Un’adesione convinta a questa opzione è stata espressa anche dai più importanti rappresentanti dei diversi segmenti della filiera olivicola del territorio provinciale: dagli olivicoltori ai proprietari di frantoi fino a coloro i quali operano nel campo dell’imbottigliamento.
«La crisi economica e le difficoltà in cui si dibatte l’agricoltura nazionale impongono scelte e strategie di sistema – spiega Santarella – Solo attraverso questa strada sarà possibile fare dell’agroalimentare un volano di crescita e di sviluppo economico, difendendo anche l’economia ed il lavoro legati alle innumerevoli imprese che operano sul territorio. Ci siamo fatti portatori di questa proposta – conclude l’assessore provinciale all’Agricoltura – perché pensiamo si tratti di un passaggio strategico non solo per il futuro della vocazione primaria della Capitanata, ma anche del suo intero sistema economico. Il lavoro, ovviamente, è appena cominciato e spetterà adesso ai diversi rappresentanti della filiera olivicola definire tempi, modalità e percorso di questa grande sfida, che permetterebbe alla Capitanata di costituire la prima “Op” dell’intera Puglia. La Provincia di Foggia, così come avvenuto in altre importanti battaglie, seguirà con attenzione questo iter, assicurando il massimo della collaborazione istituzionale».